Before and After: 19-26 luglio 2020
Baveno Piazza della Chiesa (GPS: 45.908097; 8.503576)
Cava Roncino, Ghesc (GPS: 46.177417, 8.321972)
Un progetto di Fondazione Tones on the Stones.
A cura di TotS Festival e Threes.
info@tonesonthestones.com
19-26 luglio 2020 — Cava Roncino, Ghesc
GPS: 46.177417, 8.321972
Un progetto di Fondazione Tones on the Stones.
Da un’idea di Nicola Giuliani.
A cura di TotS Festival e Threes.
19
22:00
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Roberto Olzer compositore e pianista, sovraintende il progetto musicale avendo dedicato già un album a Nino Rota. I progetti jazz Roberto Olzer, in questi ultimi anni, sono tra i più apprezzati all’estero, grazie anche ad un importante riconoscimento internazionale che ha ottenuto il precedente disco “Steppin out”, decretato come il miglior disco strumentale dell’anno 2013, per poi ancora più recentemente, essere premiato come in assoluto il miglior disco degli ultimi 10 anni, dalla rivista giapponese “critique magazine”. Classe, originalità, purezza timbrica e tocco personale sono da sempre gli ingredienti peculiari. Si aggiunge ora la figura di Fulvio Sigurtà, uno dei musicisti “del momento”. Il loro Floatin’in con Mauro Beggio, Yuri Goloubev, è un disco incantevole, lirico e davvero straordinario. Il quartetto con la sua timbrica e poetica suonerà la perfetta colonna sonora di questo omaggio di Tones on the Stones a uno dei più grandi maestri della settima arte.

Anna Frigo Nel 2000 si laurea in Scienze della Comunicazione al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi diSalerno. Presenta una tesi di laurea con la cattedra di Sociologia dei Processi Culturali, “Le multidimensioni della
fotografia digitale contemporanea” e collabora approfondendo lo studio dell’utilizzo dei Nuovi Media (fotografia, video
e grafica digitale). Si trasferisce a Milano e dal 2003 ad oggi opera prima all’interno di StalkerVideo poi di Vertov, due
laboratori indipendenti di produzione visiva in cui alterna l’attività di filmmaker (regia-riprese-montaggio) a quella di
artista visuale per progetti e realizzazioni di drammaturgie video all’interno dell’opera lirica, di prosa, della musica
contemporanea e nelle videoinstallazioni destinate alle mostre artistiche ed ai musei.
Collabora con Roberto Andò, Federico Grazzini, Andrée Ruth Shammah, Serena Sinigaglia. Collabora in ambito accademico con l’Accademia d’Arti e Mestieri dello Spettacolo del
Teatro alla Scala e con l’Università degli Studi-Bicocca di
Milano come filmmaker all’interno del dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale.

Quattrox4 è un centro per lo sviluppo del circo contemporaneo in Italia nato a Milano nel 2011. La sua mission è diffondere una nuova cultura del circo sul territorio, promuovendone la pratica e incoraggiandone la visione, organizzando una rassegna internazionale di circo contemporaneo denominata FUORI ASSE. Quattrox4 investe in progetti di creazione multidisciplinare, in particolare di ibridazione del circo contemporaneo con altri linguaggi della scena. L’obbiettivo è di stimolare la riflessione artistica del circo contemporaneo italiano e di metterlo a confronto con la scena teatrale attuale. La Compagnia Quattrox4 ha co-prodotto gli spettacoli multidisciplinari: FLOCK (2016), PIANI IN BILICO (2018), DALL’ALTO (2018, commissione Festival Milano Musica), LA RANA E LE NUVOLE (2019, commissione Festival Valle d’Itria), GRETEL (2020).

20
18:00
Evento/i con posti limitati. Prenotazione obbligatoria a partire dal 13 luglio.
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Riccardo Blumer studia architettura al Politecnico di Milano, dove si laurea nel 1982. Dal 1983 al 1988 lavora presso lo studio dell’architetto Mario Botta. Da allora svolge la sua attività di architetto e designer collaborando con aziende quali Alias, Artemide, Desalto, Poliform, Ycami, B&B e Flou, progettando interni pubblici e privati (Teatro alla Scala, Milano) e allestimenti per esposizioni. Come architetto realizza edifici residenziali e industriali, attualmente con l’arch. Tomasina è impegnato per una cantina vinicola in Toscana, un interno in via della Spiga a Milano, un museo e un’installazione in Svizzera. È docente presso l’USI-Accademia di Architettura di Mendrisio, l’Università di S. Marino e l’ISAI di Vicenza. Si occupa di metodologia della ricerca indirizzata agli aspetti creativi con attenzione alle questioni di tipo strutturale nella minimizzazione delle parti in rapporto alle forme della bellezza. Ha elaborato gli Esercizi Fisici di Design ed Architettura. Riccardo Blumer con Matteo Borghi e Adrian Freire Garcia ha costituito il gruppo denominato Blumer&friends con il quale opera attorno al mondo del design con prodotti, installazioni e performance imperniate all’approfondimento della conoscenza dei fenomeni della Natura e del ruolo creativo che essi impongono rispetto all’artificio. Nel 1997 vince il “Design Preis Schweiz” e nel ‘98 il “Compasso d’Oro”. Nel 2010 le sue sedie laleggera per Alias e Entronauta per Desalto sono inserite nella collezione permanente del MoMA di NY, è selezionato dall’Index per il Compasso d’Oro nel settore della ricerca.

19:30
Evento/i con posti limitati. Prenotazione obbligatoria a partire dal 13 luglio.
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Joseph Tagliabue è un selezionatore e produttore musicale con sede a Milano. Attualmente è una figura di spicco nella scena culturale italiana alternativa. La sua meticolosa ricerca musicale riflette uno stile eclettico caratterizzato da un atteggiamento italiano che è espressione dell’amore per la sua terra e le sue tradizioni. Traccia un percorso musicale-temporale che proviene da suoni folk mescolati con l’elettronica contemporanea, spaziando da suoni sperimentali d’avanguardia a ritmi etnici e canzoni popolari, prendendo ispirazione dall’ambiente che lo circonda e abbattendo i confini tra i generi, fondendo le sue influenze musicali e reinterpretazioni delle sue origini con una propensione al futuro. Offre performance emotive raffinate, evocative e sempre diverse, su misura per il pubblico senza mai abbandonare la propria identità musicale.

21
08:00
Evento/i con posti limitati. Prenotazione obbligatoria a partire dal 13 luglio.
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Radio Safari è una serie di audio documentari sugli animali e su quello che, degli animali, sentiamo. In ogni puntata andiamo in esplorazione di posti speciali e degli animali che li abitano, e ascoltiamo dei suoni che forse non immaginavamo esistessero, e scopriamo come mai l’evoluzione ha portato quella specie a sviluppare quel linguaggio. Le prime puntate sono andate in onda su radio e portali nati nella Milano in quarantena, dove il suo misterioso autore, Infinite Delta, ha portato gli ascoltatori nei meandri dell’albero della vita e negli angoli più remoti del pianeta, per scovare suoni che in realtà sono con noi da milioni di anni, e che piano piano stiamo dimenticando, e che rischiano di scomparire. Per Before and After, radio safari propone una puntata da vivere all’alba nei prati limitrofi alla cava.

09:30
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Il progetto di allestimento pensato per il workshop di autocostruzione dell’edizione 2020 “Before and After” del festival Tones of the Stones, vuole riflettere sul tema di ambiente domestico proponendo una messinscèna di un diverso modo di abitare in sinergia con il paesaggio.
Il distanziamento sociale ha delineato una nuova dimensione del nostro abitare, circostanziando temporaneamente la nostra vita all’interno delle mura domestiche. Attraverso il workshop di autocostruzione, si vuole riflettere su questo nuovo significato dell’abitare cercando di immergersi nella dimensione paesaggistica.

Messinscèna è il tentativo di ricreare un modello abitativo collocato all’interno del paesaggio circostante la Cava Roncino. Ogni ambiente domestico verrà disposto in modo autonomo e indipendente dalle altre parti della casa, in questo senso, solo attraversando il paesaggio, si potrà avere accesso a tutti gli spazi domestici. L’allestimento, attraverso una tecnologia costruttiva semplice, vuole esplicitare la componente effimera del progetto, teatralizzando l’intervento come gesto simbolico per una lenta ri-definizione di questo luogo.

18:30
Evento/i con posti limitati. Prenotazione obbligatoria a partire dal 13 luglio.
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Enrico Malatesta, percussionista e ricercatore sonoro, basato a Cesena, è attivo nel campo della musica sperimentale, intervento site-specific e performance. La sua pratica esplora le relazioni tra suono, spazio e movimento, la vitalità dei materiali e le morfologie delle superfici con particolare attenzione posta all’atto di percuotere. Il suo percorso di ricerca è caratterizzato da un forte interesse alla possibilità di produrre informazioni multiple attraverso azioni semplici, al movimento, alle modalità d’ascolto e alla sostenibilità della presenza del performer attraverso il suono. Ha presentato il proprio lavoro in Italia, Europa, Nord America, Giappone e Corea del Sud, partecipando a importanti festival di musica sperimentale, contemporanea e arti performative. Collabora regolarmente e in diversi progetti con Giuseppe Ielasi, Seijiro Murayama, Christian Wolfarth, Luciano Maggiore, Giovanni Lami, Attila Faravelli, Nicola Ratti, Renato Rinaldi, Alessandro Bosetti, Sebastiano Carghini, Riccardo Baruzzi. E’ fondatore di MU e FREQUENTE, organizzazioni indipendenti rivolte all’organizzazione di eventi, rassegne e workshops dedicati al suono, musica sperimentale e pratiche spaziali, attive a Milano e nel territorio romagnolo.

22
09:30

Laboratorio autocostruzione
Cava Roncino di Oira Crevoladossola
Progetto riservato ai partecipanti in residenza

18:00
Evento/i con posti limitati. Prenotazione obbligatoria a partire dal 13 luglio.
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Elisa C. Cattaneo focalizza la propria ricerca sull’Ecological Urbanism e le sue implicazioni teoriche e progettuali, per ricercare nuovi territori dell’immaginazione.
Dottore di Ricerca, nel 2010 è Visiting Scholar al M.I.T., sviluppando la ricerca sulle teorie urbane dal secondo dopoguerra fino alla contemporaneità (Loaded Void, 2013) e nel 2011-2012 alla G.S.D, Harvard University, dove sviluppa il concetto di “teoria debole” (Weakcity, 2015; On, 2012-2017), sperimentata in molteplici luoghi urbani e complessi, ed esposta in diverse Biennali di Architettura e di Paesaggio e musei di arte contemporanea. Ricerca nuove configurazioni spaziali generate dall’ecologia (Technonature, 2012; Landscape in Art and Science, 2016; Nature through the Mirror, 2015; Soundscapes, 2017).
Nel 2014 è vincitrice della Graham Foundation Grant, Chicago (Andrea Branzi. Emc2). Nel 2015 è candidata invitata per la WheelWright Prize, premio della Harvard University. É membro di giurie e curatrice di concorsi internazionali (Padiglione Montenegro, Biennale di Venezia, 2018; Sprouting Minds, Milano, 2019; Global Survey, Storefront of Art and Architecture, NY). Nel 2015 è co-curatrice della sessione Città e Paesaggio nel Padiglione Architettura in EXPO Belle Arti, programma di Regione Lombardia con Triennale di Milano.  Nel 2019 è curatrice della mostra Verde Prato, presso il museo Pecci (Prato Fabbrica Natura, 2019).
E’ co-fondatrice di B.L.U.E., piattaforma di ricerca sul Landscape Urbanism e fondatrice della ricerca weakcircus.
Insegna Architettura del paesaggio al Politecnico di Torino.

19:00
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Annamaria Ajmone è danzatrice e coreografa. Al centro della sua ricerca c’è il corpo inteso come materia plasmabile e mutevole capace di trasformare spazi in luoghi creando parallelismi e sovrapposizioni temporali. Si avvale per le proprie produzioni di collaboratori con cui condivide il processo creativo, coinvolgendo così diverse immagini e visioni.
Come coreografa, ha presentato i propri lavori in numerosi festival di danza, teatro e performing art, musei, gallerie d’arte e spazi atipici. Come danzatrice, ha lavorato con Alias Compagnie, Ariella Vidach, Daniele Ninarello, Santasangre, Cristina Kristal Rizzo, Mithkal Alzghair, Moritz Ostruschnjak. Collabora con diversi artisti su progetti di varia natura e durata tra cui Caned Icoda, Palm wine, Muta Imago, Strasse, Jacopo Miliani, Francesco Cavaliere, Bienoise, Industria Indipendente. Per Matera capitale della Cultura Europea 2019 cura le coreografie per “Abitare l’opera, Prologo tra i Sassi / La Cavalleria Rusticana” con la regia di Giorgio Barberio Corsetti.  Per Magliano manswear Fall winter 2020 e per Marni womanswear Fall Winter 2020/21 è consulente alla coreografia e alla dinamizzazione dello spazio.  Nel 2015 vince il premio Danza&Danza 2015 come “miglior interprete emergente-contemporaneo”. È tra gli organizzatori di Nobody’s Business in Italia, piattaforma di scambio di pratiche tra artisti. È attualmente artista associata a Triennale Milano Teatro.

23
09:30

Laboratorio autocostruzione
Cava Roncino di Oira Crevoladossola
Progetto riservato ai partecipanti in residenza

22:00
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Paolo Fresu scopre il jazz nel 1980.
Nel 1990 vince il premio indetto dalla rivista ‘Musica jazz’ come miglior musicista italiano, miglior gruppo (Paolo Fresu Quintet) e miglior disco (premio per il disco ‘Live in Montpellier’), nel 1996 il premio come miglior musicista europeo attraverso una sua opera della ‘Académie du jazz’ di Parigi ed il prestigioso ‘Django d’Or’ come miglior musicista di jazz europeo, nell’anno 2000 la nomination come miglior musicista internazionale. Solo i primi, in una lunga serie di riconoscimenti che proseguono nel presente musicale tra i quali spiccano la Laurea Honoris Causa conferitagli dall’Università La Bicocca di Milano, la Laurea Honoris Causa della Berklee School di Boston e il “Nettuno d’Oro” della Città di Bologna. Docente e responsabile di diverse importanti realtà didattiche nazionali e internazionali, ha suonato in ogni continente e con i nomi più importanti della musica afroamericana degli ultimi 30 anni. Ha registrato oltre quattrocentocinquanta dischi di cui circa novanta a proprio nome o in leadership e altri con collaborazioni internazionali (etichette francesi, tedesche, giapponesi, spagnole, olandesi, svizzere, canadesi, greche) spesso lavorando con progetti ‘misti’ come Jazz-Musica etnica, World Music, Musica contemporanea, Musica Leggera, Musica antica etc.
È testimonial per Amnesty International, Fondazione Francesca Rava e Asia e, nel 2016 e 2017, è stato Ambasciatore dell’Unesco giovani per l’Italia.

Ramberto Ciammarughi Pianista compositore umbro, geniale riservato dissacratore. Un talento unico nel panorama jazzistico italiano. Annovera numerose partecipazioni nei principali jazz festivals e rassegne musicali in Italia ed all’estero collaborando con Randy Brecker, Billy Cobham, Steve Grossman, John Clark, Dee Dee Bridgewater, Vinnie Colaiuta, Jimmie Owens ed altri. Dal 2004 è presente nel quartetto di Miroslav Vitous insieme a B. Mintzer, A. Nussbaum, D. Gottlieb, M. Giammarco. Ha suonato più volte all’estero: Stati Uniti, Giappone (Tokyo, Kyoto, Osaka), Svizzera, Francia, Turchia, Cecoslovacchia, Singapore, Lussemburgo, Austria, Spagna, Germania, Brasile. E’ compositore e arrangiatore di colonne sonore per spettacoli teatrali e installazioni di arte figurativa. E’ autore delle musiche per le “Eumenidi” di V.Pirrotta-   presentato alla biennale di Venezia 2004-per il quale ottiene una “nomination” ai premi olimpici del teatro italiano “ ETI ” 2005. Nel 2006 è autore delle musiche per “La sagra del signore della nave” sempre con V. Pirrotta prodotto dal teatro Argentina di Roma, con questo spettacolo vince il premio olimpico “ETI” 2006. Nel 2007 realizza con V. Pirrotta il Filottete al teatro greco di Taormina. Nel 1985 inizia la sua attività discografica che comprende diverse collaborazioni con i migliori artisti italiani. “Fantastic World” ‘85, “Biri San” ‘86, “Area 2” ‘87, “Mixaudio” ‘87, “What colour for a tale” ‘91 con Furio di Castri, “Project Jazz” ‘91 con Mia Martini e M. Giammarco, “Meditango” ‘94 con Bruno Tommaso, “L’Avventura” ‘94 con Roberto Gatto, “Ulisse” ‘96 con Umberto Fiorentino, “The Life Always” ‘97 con Luigi Ferrara, The surge and the flow con M. Rosen, sono di prossima pubblicazione due dischi, in duo con F. Zeppetella e in trio con M. Vitous e G. Cleaver. Nel 2008 pubblica “Liaisons dangereuses per pf. e quartetto di percussioni con Tetraktis. Nel 2011 “Una lauda per frate Francesco”, da un proprio testo teatrale con E. Allegri.

Gianluca Folì è uno dei più affermati illustratori italiani. Il suo lavoro di ampio respiro abbraccia molti campi dell’immagine, dalla cultura per adulti ai picture book dell’infanzia. Clienti come ENI, Apple, Les Echos, Lonely Planet, The Boston Globe, New York Time, Il Corriere della Sera, Red Bull, Feltrinelli, Mondadori, Taschen, Fendi, Alfa Romeo, Harley-Davidson, Wall Street Journal, Los Angeles Times, Kunitachi Press, GQ, Panorama, Rolling Stones apprezzano Il suo stile raffinato e ricercato. Nel 2015 il suo lavoro è stato selezionato e premiato dalla Society of Illustrators di New York con la medaglia d’oro categoria Editorials and Books, e nello stesso anno è medaglia di bronzo alla Society of Illustrators di Los Angeles. È selezionato anche per due anni consecutivi 2016/2017 nei prestigiosi Creative Quarterly, Applied Arts Annual e Communications Arts Annual.

24
15:00
Evento/i con posti limitati. Prenotazione obbligatoria a partire dal 13 luglio.
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Emanuele Coccia insegna filosofia alla École des hautes études en sciences sociales a Parigi. L’attitudine green e disruptive dei suoi assunti, ha trasformato la giovanile ossessione per la Natura in una straordinaria metafora esistenziale. Senza allarmismi ci fornisce una chiave di lettura che scardina i luoghi comuni sulla centralità del mondo vegetale. “Sono le piante, in quanto individui, a rendere possibile la coabitazione tra animali e persone. E la fotosintesi è l’evidenza che ci permette di esistere”, ci spiega. “Gli alberi sono i giardinieri, i creatori del pianeta”.

22:00
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Slow Action è un film di fantascienza post-apocalittico, un ibrido tra documentario, studio etnografico e fiction. Presentato nel contesto di Live Arts Week come proiezione espansa su quattro schermi, Slow Action è un vasto panorama, un’esplorazione di ambienti straordinari che evocano un remoto futuro terrestre. Partendo della biogeografia insulare, che studia come le specie e gli ecosistemi isolati si sviluppino differenziandosi dal territorio circostante, presenta lo scenario di una natura ostile dove il livello del mare è cresciuto mostruosamente e la società umana si è evoluta in piccole comunità rette da utopie iperboliche. Slow Action è stato girato in quattro luoghi da fine del mondo: Lanzarote (l’isola vulcanica più arida del pianeta), Gunkanjima (uno scoglio poco distante dalla costa di Nagasaki occupato da una città fantasma di ex-minatori di carbone); Tuvalu (una della nazioni più piccole del pianeta) e Somerset (piccolo ecosistema delle Bermuda le cui specie non sono ancora state studiate). Sono mondi perduti, terre contenute dalle proprie costrizioni geografiche, le cui vicende evolutive costituiscono la traccia narrativa del film (composta da Mark von Schlegell). Slow Action, ispirato ai racconti Erewhon di Samuel Butler, La Nuova Atlandide di Bacone, The Green Child di Herbert Read e L’ultimo uomo di Mary Shelley, incarna lo spirito di esplorazione e di ricerca che caratterizza il lavoro di Ben Rivers.

25
09:30

Laboratorio autocostruzione
Cava Roncino di Oira Crevoladossola
Progetto riservato ai partecipanti in residenza

15:00

Associazione Canova: tecniche di costruzione in pietra
Villaggio di Ghesc Montecrestese (Associazione Canova)

Evento/i con posti limitati. Prenotazione obbligatoria a partire dal 13 luglio.
22:00
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Nicolás Jaar è nato a New York dall’artista cileno-palestinese Alfredo Jaar e da madre franco-cilena Evelyne Meynard, è un produttore di suoni conosciuto nel mondo per la sua attività nei club. Negli ultimi 7 anni, ha pubblicato un gran numero di registrazioni attraverso la sua etichetta OTHER PEOPLE (inclusa la musica di Lydia Lunch, William Basinski, Patrick Higgins, Dj Slugo, Lucrecia Dalt, Pierre Bastien & Tomaga, Vtgnike e altri). Nel 2015, Nicolás ha firmato le musiche di DHEEPAN del regista Jacques Audiard (vincitore della Palma d’oro a Cannes 2015). Nel 2016 Jaar ha lanciato THE NETWORK, una rete di 111 emittenti radiofoniche realizzate in collaborazione con gli artisti Jena Myung e Maziyar Pahlevan. Nel 2017, THE NETWORK è diventato un libro, pubblicato da PRINTED MATTER a NY. Nella primavera del 2019, Jaar è stato incaricato per un’improvvisazione di 9 ore nella chiesa di Oude Kerk ad Amsterdam, che ha suonato insieme a due organisti e una dozzina di relatori surround. Nicolás sta attualmente curando una residenza per artisti del suono in Cisgiordania che si svolge in un capanno di 130 anni a Betlemme (all’interno del dar yusuf nasri jacir per l’arte e la ricerca), tra gli artisti il compositore Sebastián Jatz Rawicz e il ricercatore e artista Rolando Hernández. Nell’autunno del 2019, ha presentato INCOMPREHENSIBLE SUN, un’installazione sonora e leggera in un poligono di tiro ex-militare lungo 200 metri a Het HEM (Zaandam) e il debutto di RETAINING THE ENERGY BUT LOSING THE IMAGE al fianco di Vincent de Belleval che consisteva in 10 grandi riflettori parabolici rotanti che catturano ed emettono un suono surround iper-focalizzato. Per la prima triennale di architettura della sharja (a cura di Adrian Lahoud nel 2019) Nicolás ha eseguito un brano per 16 relatori sepolti nel deserto vicino al Centro archeologico di Mleiha. Nicolás ha collaborato con Lydia Ourahmane (Musica per due mari), Fka Twigs (Maddalena) e Patrick Higgins con il nome AEAEA. È anche un membro attuale dell’ensemble di improvvisazione ¡miércoles! accanto alla ballerina e coreografa Stéphanie Janaina, membro fondatore del collettivo di ricerca multidisciplinare Shock Forest Group, e metà della band Darkside.

MANA a/v show
Dopo l’album di debutto di Daniele Mana 2017 per Hyperdub, “Creature”, una suite tesa ed evocativa di elettronica beatless, quasi neo-classica, in questo nuovo album troviamo che la sua musica ha catturato un virus alieno e ha iniziato ad avere allucinazioni. ‘Seven Steps Behind’ suona come una costruzione di un mondo musicale piuttosto che una semplice scrittura di canzoni. Qui i confini tra la realtà e lo strano sono collassati l’uno sull’altro, e ad ogni ascolto attraverso il suo corso zigzagante, sei ricompensato dai suoi strani colpi di scena.
‘Seven Steps Behind’ è un album elettronico che non suona sempre elettronico; gran parte del disco è stato creato per suonare come pianoforti, clavicembali, violoncelli e flauti preparati. Altre volte, gli strumenti acustici campionati e le sessioni registrate appositamente sono stati elaborati tramite software e un’attenta modifica. È questa stratificazione sofisticata di versioni contrastanti delle stesse fonti che contribuiscono a dare a questo disco il suo equilibrio inquietante. L’album gioca anche con il tuo senso del tempo nella sua sala degli specchi, per lo più senza batteria, che spazia dal minimalismo, musica da camera, dark jazz e esperimenti di sintetizzatore.

Willikens & Ivkovic
A blue crater; a one-stone crater. The whole mountain can’t be divided into parts, not even through words. The blue crater and the mountain are the core. Many people would walk for days to see it and wonder. Still the blue crater has no god and no fate. There is no hell and no heaven inside the
blue crater but a lava snake continuously biting its tail and regenerating.

That is. The blue crater has no intrinsic story but everything could be turned into a symbol. Yet those symbols are void as are parts or the desirers’ desires.

A blue crate; a one stone crater in the middle of snow or desert. No life around, a round with no
end. You would like to see it. Maybe you imagined it but are confused, symbols erupting don’t allow you to focus. You see, the mountain can’t be divided into parts. Not even through words.

Lena and Vladimir can’t be divided into parts, not even through words.

You might hear
uh aaha ua taa ru ga ta aah uh tan o
the murmur of a pyramid
a toucan choir on the road to Thebes
the tornado we met yesterday
an eel’s lament

where is our membrane flame?
the rumble of rocks migrating towards uncharted cliffs
and then
a paper bell in a lunar valley
the compass forgot its direction, its name is Nookluh

Three lightnings, that’s the signal to enter
Four thunders, nothing is known
There is no path
No parts

A blue crater, a one-stone crater
Lena and Vladimir

If you go to the blue crater to see and witness, you will just see and witness

If you go to the blue crater to merge, you will turn into stone
an azurite-dumortierite quartz-lapis lazuli-sodalite-zircon
the dancefloor: full of snow and pepper like sand
A blue crater for Lena and Vladimir.
A blue crater for Lena and Vladimir.

Vittoria de Franchis. Milano, 2019

26
12:00
Evento/i con posti limitati. Prenotazione obbligatoria a partire dal 13 luglio.
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G.O.D fin dalla sua nascita – l’acronimo dietro al quale si cela il collettivo Gang Of Ducks – si è distinto per il suo approccio multidisciplinare e per il distacco da qualsiasi vincolo di appartenenza, sia di scena che geografico. Eppure, per quanto G.O.D. si possa definire una realtà deterritorializzata, possiamo individuare in Torino il luogo della sua genesi e in Berlino quello della sua evoluzione. Un’asse indissolubile dal quale i membri della gang traggono continui input che rielaborano nella loro ricerca artistica deviata. Una ricerca che vanta una decina di release all’attivo, alcune delle quali firmate da artisti del calibro di Ital e S Olbricht, e alla cui normale attività discografica ora si aggiunge una serie di one night.

MANIFESTO

Tra ciò che c’era e il futuro, ciò che sarà, si è inserito con prepotenza un inaspettato presente, un tempo complicato e difficile vissuto in un’alternanza di incredulità, smarrimento, paura e una soffocante calma apparente. 

L’edizione 2020 di Tones on The Stones e di Nextones era stata immaginata in maniera articolata, ricca di spunti e con un sincero desiderio di condividere con il pubblico quelle emozioni collettive che, secondo noi, solo lo spettacolo dal vivo può regalare. Poi è arrivata la pandemia a bloccare ogni slancio e a proiettarci in una dimensione di continui ripensamenti su una possibile edizione 2020.

Ma possiamo proprio ora rinunciare a visioni utopiche?

Oramai c’è inevitabilmente un prima e un dopo il virus e questo spartiacque ce lo porteremo addosso come un tatuaggio che ci ricorda la fragilità di ciò che siamo, del nostro rapporto con la natura, del sistema di vita occidentale in apparenza così inscalfibile.

Siamo partiti dall’evidenza di questo “segno” per immaginare un’edizione 2020 del festival che prende il nome di Before and After e la forma di un percorso di ricerca: un’opera-studio.

Non possiamo sapere come usciremo dalla pandemia, ma è forse è momento di osare col pensiero, di amplificare la voce di artisti e creativi, di raccogliere narrazioni e visioni utili alla costruzione di una realtà più grande e sostenibile.

Before and After prenderà vita grazie a una residenza-laboratorio all’interno della Cava dismessa di Oira, una piccola frazione della Valle Ossola, una micro-comunità temporanea costituita da artisti, creativi, studiosi e tecnici, impegnata nella riflessione sulla parola “sociale” in un periodo in cui si è spesso fatto uso in maniera improvvida dell’espressione “distanziamento sociale”.

Parallelamente al percorso riflessivo e performativo, prenderà vita un cantiere di auto costruzione per iniziare a convertire lo spazio industriale della cava dismessa in un Teatro permanente nella Natura, una nuova casa per Tones on the Stones destinata a produzioni site-specific e a progetti inclusivi con i cittadini

IL PROGETTO

Before and After si sviluppa attorno ai partecipanti ad un workshop-opera collettiva per poi aprirsi e coinvolgere, la comunità e le realtà culturali del territorio. Circa 30 giovani sono chiamati a riflettere ed elaborare azioni in gruppi di lavoro distinti per ambiti: comunicazione, produzione di eventi, architettura e autocostruzione.

Tutti, partecipanti e abitanti del territorio, hanno la possibilità di nutrirsi degli stimoli che sono loro messi a disposizione e partecipare attivamente alla realizzazione di un nuovo spazio dedicato alla cultura all’interno della Cava dismessa di Oira, un Teatro per il Futuro.

Attraverso un Diario di bordo sarà possibile presentare le attività e le performance ospitate nella cava. Before and After diventerà anche un cortometraggio autoriale destinato ai canali web e tv.

In questo processo creativo anche i cittadini hanno un ruolo rilevante: non saranno dei semplici fruitori di contenuti, ma saranno coinvolti in un percorso che li pone al centro dei processi anche in quello dell’Opera che si intende consegnare a fine residenza.

I partecipanti alla residenza daranno vita anche a un cantiere di auto costruzione per iniziare convertire la cava in Teatro. Avranno come sfondo numerose domande. Qual è il senso dell’abitare? E’ possibile costruire una nuova relazione tra noi e l’ambiente naturale? Qual è la strada per un diverso concetto di benessere personale e collettivo? Ad aiutare a trovare le risposte possibili ci saranno alcuni ospiti d’eccellenza.

DIARIO DI BORDO

Puoi seguire tutte le attività previste in Before and After nel nostro Diario di bordo, ogni giorno troverai testi, foto, video, interviste e dirette che racconteranno l’evoluzione del progetto.
Il Diario di bordo multimediale è realizzato da Studio Temp, dalla scrittrice Veronica Raimo e dal regista e documentarista Achille Mauri.

BIO
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BEFORE AND AFTER
Da un’idea di Nicola Giuliani

Direzione Artistica: Maddalena Calderoni e Ruggero Pietromarchi
Segreteria Organizzativa: Chantal Ferrari
Produzione: Clementina Grandi, Niccolò Tramontana, Teresa Zabot
Allestimenti: Letizia Paternieri, Nicolò Brunetto
Bar Manager: Filippo Bertolina
Social Media Manager: Elena Maffioli
Grafico e fotografo: Matteo Grossini
Ufficio stampa: Alessandro Gambino, GDG Press – Filippo Ceretti e Michela Bianchi
PR internazionale: Ludovica Fecarotta
Architetto: Daniele Zerbi – Fuzz Atelier
Progetto grafico e sito web: Studio Temp
Diario di bordo, testi: Veronica Raimo
Diario di bordo, immagini e video: Achille Mauri

Link utili:
Fondazione Tones on the Stones
Sostenibilità
Threes
Info

VERONICA RAIMO
Nata a Roma nel 1978. Ha pubblicato il suo romanzo di esordio Il dolore secondo Matteo per minimum fax nel 2007, e il suo secondo romanzo Tutte le feste di domani per Rizzoli nel 2013. Nel 2017 è uscita in Germania è uscita una sua raccolta di racconti (Eines Tages alles dir, Launenweber). Le sue poesie sono state raccolte all’interno dell’antologia Fuori dal cielo edita da Empirìa. Nel 2008 è stata selezionata per l’International Writing Program di Iowa City. Nel 2012 ha scritto la sceneggiatura del film Bella addormentata di Marco Bellocchio. Nel 2017 ha scritto la pièce Domani i giornali non usciranno, portato in scena dalla compagnia Barone Chieli Ferrari. Ha pubblicato racconti su diverse riviste tra cui: Nuovi Argomenti, Granta Italia. Un suo racconto è stato pubblicato in Svezia, e uno negli Stati Uniti. Traduce dall’inglese all’italiano per diverse case editrici. Ha scritto e scrive per diversi giornali e riviste, tra cui D, Xl, il manifesto, Corriere della Sera, Amica e collabora regolarmente con Rolling Stone.
I libri: Miden, Mondadori, 2018; Eines Tages alles dir, Launenweber, 2017; Tutte le feste di domani, Rizzoli, 2013; Il dolore secondo Matteo, minimum fax, 2007.
ACHILLE MAURI
Regista, documentarista e fotografo, Achille Mauri crea documenti visivi provocanti che esplorano la libertà e l’espressione della condizione umana in diversi ambienti. Il suo approccio artistico alla composizione e l’uso della luce ambientale naturale si traduce in una narrazione stilistica emotiva che lascia un’impressione duratura allo spettatore. I suoi lavori hanno caratterizzato alcuni dei più grandi nomi dello sport non convenzionale, tra cui Alex Honnold, Kilian Bron, Frederik Van Lierde, Giorgio Rocca, Nicholas Wolken, Mark Cavendish, Ruben Spelta e altre menti come Antonino Cannavacciuolo, J-One, Lucas Beaufort, Alessandro Gogna ottenendo consensi sulle principali testate giornalistiche di settore e Film festival. L’estro delle sue immagini deriva da un binario approfondimento tra il mondo cittadino e quello naturale, intrinsecamente legati.
Apprezzare l’immaginazione, l’assunzione di rischi e la sensibilità del dover raccontare qualcosa di utile. Consapevole dell’enorme spazio per crescere in questo campo legato alle nuove tecnologie senza dimenticarsi delle tradizioni del passato. Achille è socio/fondatore di Summa srl e TAP studios due società che realizzano immagini visive autentiche e durature nel tempo.
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